RSS
 

About me

24 Jul

Who am I? Well, that’s an interesting question…

Let’s start saying that even I don’t know exactly how to answer: reality and fantasy sometimes mix into my thoughts. I’ll leave up to you to find a border between them.

My name is Elena and I was born on the 265th day of year 1981. I dwell in my own world, a world made of dreams and words, that sometimes i like to share with the people I find on the strange path of my life.

I believe in life, pure, simple and yet wonderful, even in its most painful sides. As Leibniz said: “Evil is like shadow in a painting. If it were not for the shadows, the highlights would not be seen”.

I believe in feelings, that make me feel alive.

I believe in fantasy, safe shelter for my thoughts.

I believe in nature, huge and powerful, that often leaves me breathless with its beauty and perfection.

I believe in mankind and in its endless possibilities.

I believe in my dream and I always try to live it…

 
No Comments

Posted in Blog

 

E qualcosa rimane

24 Jul

Vi è ancora una terra addormentata in verdi brughiere, ove il sole rosseggia al suo calare e il cavallo fa risplendere il suo crine, baciato dai caldi raggi.

 
No Comments

Posted in Poems

 

Arabesco celato

24 Jul

Con questa poesia ho vinto un concorso. Tratta della condizione delle donne in Afghanistan. A voi…

Non sono una donna che cammina per strada.

Sono solo un’orma tracciata nella polvere.

Non sono una donna che canta allegramente.

Il mio canto è il grido silente di una gola senza voce.

Non sono una donna che ride delle gioie della vita.

Cosa significa ridere?

Non sono una donna, imbellettata per l’atteso appuntamento.

Sono un arabesco variopinto celato da un telo.

Non sono una donna che pensa e decide.

Io obbedisco!

Il mio corpo, dentro, brucia come un bonzo.

La corda afferra il collo e serra il pugno.

“Ricorda: Sottomissione!”

La pietra bersaglia il cranio e i sogni svaniscono.

Le ginocchia si piegano.

Il fucile si sfoga nel ventre e libera il sangue.

I miei occhi non vedono.

Le mie orecchie non sentono.

La mia bocca tace.

Sono un velo senza volto che nessuno riconosce.

Sono un alito di vita fra…

“Che cosa vuoi?”

La dignità o la morte.

 
No Comments

Posted in Poems

 

L’uomo che dorme

24 Jul

Questa è la prima poesia che ho scritto. Avevo quattordici anni… Si riferisce all’Uomo che Dorme, il profilo di una montagna, dove ho passato le estati della mia infanzia con i miei nonni.

Sola

Ai piedi di una croce

Sulla vetta di una montagna.

Tra vecchie trincee di guerra

Non si scorge che la mia ombra

E solo il silenzio regna sovrano.

Il gelo mi avvolge

E dentro me

Non sento più il cuore che batte

Ma un gran vuoto.

Alzo gli occhi e vedo la luna

Splendida e fievole.

Posa il suo pallido sguardo

Sull’uomo che dorme.

Il sole sorge

E anch’io con lui

Ma l’uomo… Continua a dormire…

 
No Comments

Posted in Poems

 

Qualcosa in più

24 Jul

Ok, qualcosa in più devo scucire su di me, così capirete di cosa tratterò principalmente in questo blog.

Iniziamo col dire che la mia grande passione è la scrittura. Ho imparato a scrivere le mie prime parole, oltre all’alfabeto, a due anni (ci sono delle foto con mio zio che lo possono testimoniare…) e da allora non ho più smesso. Il sogno, infatti, è poter far coincidere questa mia passione con il lavoro. Per questo mi ritengo una scrittrice che lavora a tempo perso (eh sì, finchè il sogno non si realizza devo pur mangiare, no?). Ma andiamo per gradi…

Saltiamo periodo asilo-elementari-medie… Amando la scrittura e la lettura quando è stato il momento di scegliere, mi sono iscritta al Liceo Classico. Non me ne pento assolutamente. Tutti dicono che è pesante che non si fa altro che studiare e beh, è tutto vero, ma ricordo gli anni del liceo con affetto. Non mi sono mai divertita tanto e poi diciamocelo: fare il liceo ti insegna un po’ di tutto e quando si esce si è meno ignoranti. Mia madre diceva sempre che il Classico è come il marchio sull’argento. Non so quello che pensate voi ma io credo avesse ragione.

Dopo il liceo non avevo la più pallida idea di cosa frequentare. Dopo aver visto da piccola “Gorilla nella nebbia” volevo diventare un’etologa ma ho capito subito che avrei fatto la fame. Allora ho pensato di fare l’oceanografa perchè volevo vincere la mia paura sugli squali, ma alla fine la paura ha avuto il sopravvento. Sono passata a lingue e letterature orientali… quando il manga era una delle bellezze della vita. Mia madre però non era dell’idea che mi trasferissi a Venezia… Lingue e letterature straniere? Macchè anche con quelle avrei fatto la fame, secondo lei…

Così, decisi di fare Scienze dell’Educazione, motivata dal fatto che era un corso umanistico, si trattava di psicologia (cosa che mi aveva sempre intrigato) e avrei potuto aiutare persone.

A volte non so se pentirmi di quella scelta. Ho trovato subito lavoro, certo. Sono 7 anni che faccio l’educatrice, ma mi sono anche resa conto che non è un lavoro che uno può fare tutta la vita… è vero, mi piace e mi diverto un mondo, ma è anche un lavoro pesante sia a livello mentale che fisico. A volte penso di essere diventata insensibile su certi argomenti e la cosa mi dà fastidio.

Quindi questo è il mio percorso… Ora vediamo tutto il resto…

Sono una drogata di giochi di ruolo. Ho iniziato a 12 anni, in biblioteca con gli amici… c’era uno Sguardo nel Buio… poi giunse dnd… lord of the rings, vampiri, il richiamo di Cthulu, Sine requie, Dragonlance, Lex Arcana, Shadow Run… devo andare avanti? Sedici anni dopo la situazione è che devo giocare, almeno una volta alla settimana se non due. Se non gioco mi scoccia, mi pesa, mi innervosisco. Ho bisogno di sentire l’adrenalina che sale quando il master cerca di ucciderti e ho un fottuto bisogno dei miei alter ego, di recitare. è una fuga dalla realtà, lo so. Ma non avete idea di quanto faccia bene… E poi cosa c’è di più bello di trovarsi fra amici, bere birra e fare gioco di ruolo? Almeno io sparo e combatto nel gioco e mi sfogo lì, invece di essere presa da raptus di follia e uccidere veramente qualcuno.

Amo la musica. Ascolto prevalentemente metal in varie sfaccettature e hard rock ma mi rilasso con la musica celtica e il folk irlandese. Per quanto riguarda le female voices amo la voce potente e calda di Anneke Van Giersbergen (ex The Gathering)  e quella da mezzosoprano di Simone Simons (Epica). Per le male voices il meglio sono James Labrie (Dream Theater) e Andrè Matos (ex Angra). Quando posso vado a godermi qualche concerto.

Dall’anno scorso mi sono lanciata anche nell’armeggio medievale, come Arte Marziale Medievale Italiana. Ci si allena nella lotta, nel bastoncello, nella daga, nella spada e nella lancia e per chi vuole c’è anche la parte di combattimento a cavallo. Studiamo le tecniche principalmente sul trattato di Fiore De Liberi “Flos Duellatorum” e le pratichiamo senza protezioni. Quando facciamo le dimostrazioni, la cosa divertente è che nessun combattimento è preparato ma tutto viene improvvisato. ergo se sbagli la parata sono dolori… è così che il mio gomito dx ha iniziato a soffrire di epicondilite, che è sì il gomito del tennista, ma io non ho visto nessuna pallina. stavo facendo un combattimento libero (lotta) quando su una presa articolare ho deciso di fare una contromossa ma qualcosa è andato storto e il gomito ha fatto crack… non si è rotto ma il male era lo stesso. A parte distruggerci, l’armeggio è qualcosa di fantastico. Come diceva Filippo Vadi “Quando ti senti depresso, quando sei giù di tono, pratica l’armeggio: ti risanerà”. ed è verissimo, non mi sono mai sentita meglio come dopo un allenamento. Ma c’è ancora di più: c’è il recupero di una filosofia antica che vive in ogni gesto e questo fa bene all’anima.

Amo il cinema e colleziono dvd. La televisione di oggi fa schifo, quindi non mi faccio mancare i film, se voglio rilassarmi. Adoro tutto ciò che è fantasy naturalmente ma anche le commedie (e per commedie non intendo di certo i vari “Natale a…” ecc…) e i film storici. Per quanto riguarda le serie tv… Battlestar Galactica è l’unica serie di cui ho comprato i dvd: semplicemente fantastica. E poi c’è Starbuck, uno dei personaggi femminili più belli in assoluto. Altre serie che mi sono piaciute in particolar modo Dead Like Me, Reaper, American Dad, i Griffin e Futurama. no, i Simpson no, non li sopporto più…

Amo il nuoto e la pallanuoto, uniche discipline sportive che seguo con più regolarità.

Adoro viaggiare. Andare in vacanza, per me, significa mettersi lo zaino in spalla e non sapere dove ci si ritroverà il giorno dopo. Tra i paesi più belli che ho visto l’Irlanda e la Norvegia, in assoluto la migliore. Quando sei in capo al mondo anche i colori sono diversi e guardi tutto con gli occhi di un bambino perchè tutto deve essere scoperto di nuovo. E poi ci sono paesaggi che ti travolgono e ti strappano il respiro. e a volte fa bene sentirsi infinitamente piccoli e timorosi.

Adoro leggere. Neil Gaiman e Jostein Gaarder sono i miei autori preferiti. T.S. Eliot è il mio poeta preferito. Datemi da leggere e io divoro…

Beh, un’idea adesso ce l’avete. Questo è quello di cui parlerò nel mio blog: le cose che amo.

E poi ho in serbo una sorpresina che spero apprezzerete ma per ora non dico nulla…

 
No Comments

Posted in Blog

 

La spada è come l’uomo…

25 Jul

Avete mai pensato che la spada medievale è un essere umano stilizzato? Nel medioevo la spada aveva un profondo significato per il suo cavaliere e lo doveva rispecchiare fin nel profondo della sua anima.

Possiamo dividere la spada in quattro parti: il pomo, l’impugnatura, l’elsa e la lama.

IL POMO: equivale alla testa. Il pomo è la parte che bilancia la spada e deve essere ben equilibrato, di conseguenza la mente dell’uomo deve essere equilibrata. Per usare una spada si deve essere preparati e si deve avere una certa consapevolezza. Una mente non equilibrata potrebbe usare la spada nel modo errato e per scopi non giusti. La consapevolezza deriva dall’esperienza dell’allenamento e da una profonda conoscenza della propria anima. Combattere se si è turbati o troppo coinvolti dalle emozioni, indurrà in errore e quindi alla sconfitta.

L’IMPUGNATURA: equivale al collo. L’impugnatura è la parte da cui si gestisce la spada e varia a seconda di chi la usa. Deve essere salda e fatta bene, altrimenti potrebbe spezzarsi. Così il collo deve essere solido. Da una parte deve proiettare la testa verso l’alto, verso il cielo, verso Dio; dall’altra parte deve proiettare il corpo verso la terra, la materialità della nostra esistenza terrena. Il collo deve essere forte perchè è un ponte di passaggio fra i pensieri che si trovano nella testa al corpo. Così l’impugnatura sarà il passaggio tra le intenzioni del cavaliere e la lama che andrà a colpire.

L’ELSA: equivale alle braccia. L’elsa deve essere forgiata e temprata come la spada. Deve essere forte e ben salda per poter parare i colpi contro le mani. Così le braccia devono essere forti. Sembra una stupidata ma tenete in mano una spada per cinque minuti… Se le vostre braccia non sono allenate e forti, dopo cinque minuti non ce la farete più. Inoltre avere delle braccia forti vi permetterà di usare la spada nel modo più consapevole, altrimenti non avreste la forza di fermare un colpo o di seguire la traiettoria che vi eravate prefissati.

LA LAMA: equivale alla colonna vertebrale. La lama aveva due caratteristiche principali. Doveva essere rigida e flessibile allo stesso tempo. Aveva punti deboli e punti forti. Doveva essere rigida, come la colonna vertebrale, per poter sostenere il corpo, ma era anche la consapevolezza del proprio corpo. Doveva essere flessibile, così come lo è la nostra colonna vertebrale che ci permette di cambiare posizione, di adeguarci alle situazioni. La lama aveva punti deboli, dove era più facile che si spezzasse e punti forti dove anche se colpita non vibrava. Così l’uomo deve essere consapevole del fatto che se avrà una struttura centrale forte, riuscirà a sostenersi, ma dovrà essere in grado di cambiare posizione mantenendo però saldo il bacino, punto di equilibrio in cui convergono le forze che andranno a scaricarsi a terra. La lama non è solo colonna vertebrale, è anche il midollo osseo, che si collega ai pensieri, allo spirito.

Un cavaliere teneva sempre pulita la lama della propria spada. Non tanto per questioni estetiche, quanto perchè tenere pulita la lama, renderla sempre più brillante, per un cavaliere significava tenere pulita la propria anima. Più la lama brillava più l’anima del cavaliere era pura.

Al giorno d’oggi troviamo discipline che studiano come l’energia sviluppi i processi vitali: il Qi Gong in oriente, la Bioenergetica in occidente. Pensate ora che questo era un concetto che già esisteva nel medioevo.

 
No Comments

Posted in Blog

 

Il rituale del tè per conoscere l’avversario

26 Jul

Riporto qui la scena del tè, tratta dal film FEARLESS. Due maestri di arti marziali si incontrano e attraverso il rituale del tè imparano a conoscersi. Le parole sono molto belle e profonde. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

Fearless, scena del tè

 
No Comments

Posted in Blog

 

Lughnasadh

30 Jul

Tra il 31 luglio e l’1 agosto, cade la festa celtica di Lughnasadh. Di cosa si tratta?

Lughnasadh era una delle quattro grandi feste celtiche, collegate ai riti stagionali. Veniva chiamata anche “Festa del grano” ed era una festa di ringraziamento per il raccolto. Questo è infatti il periodo del raccolto dei cereali per i paesi celtici del nord Europa, dove la maturazione avviene più tardi.

Tradizionalmente i festeggiamenti duravano un mese: iniziavano il 15 luglio e finivano il 15 agosto. Come suggerisce il nome, Lughnasadh era associata al dio celtico Lugh, una divinità guerriera che possedeva anche un ruolo connesso alla luce e al sole, e significa “commemorazione o assemblea di Lugh”. Lugh, in questa festa, veniva celebrato come distributore di ricchezze. Questo, infatti, essendo il periodo del raccolto era anche il periodo dove c’era cibo per tutti. La ricorrenza fu apparentemente introdotta in Irlanda da Lugh, per commemorare la madre adottiva Tailtu o per celebrare il proprio matrimonio.

Oltre ai giorni dedicati ai rituali (solitamente 3), questo era anche il tempo per le grandi assemblee delle tribù, in occasione delle quali si svolgevano fiere e gare di forza e abilità fra campioni. Lughnasadh era anche il tempo per celebrare i matrimoni. Gli sposi si esibivano in danze rituali e venivano poi uniti dai genitori. L’unione avveniva saltando insieme attraverso il fuoco sacro.

Fonti: varie

 
No Comments

Posted in Blog

 

Workshow- Tessitori di Sogni

08 Dec



Eccomi di ritorno dal convegno finale di Workshow Italia http://www.giovaniartisti.it/iniziative/workshow-italia-residenze-artistiche-tra-formazione-produzione-e-promozione-rete … Un percorso durato un anno, un’esperienza indimenticabile. Per questo dedico il post a tutti i Tessitori di Sogni.

Da TESSITRICE DI SOGNI dico: è stato un anno fantastico. Senz’altro il workshow più riuscito, sia a livello “tecnico” che umano e di sogni che finalmente sono usciti dalle prigioni di legno delle cassettiere.

Da PERSONA CHE CONTINUA A RIPORRE FIDUCIA NEGLI ESSERI UMANI dico: voi siete la conferma di quanto le persone possano essere splendide.

Da ROMANTICA dico: mi mancheranno i momenti passati insieme, le risate, le chiacchierate, la folle creatività, il grifon d’oro… Mi mancherà tutto, davvero, anche gli M&M’s verdi, il ciccetta e l’aragosta di 45 anni. Ma soprattutto mi mancherà ognuno di voi. Non posso che essere concorde con Emanuele: vi amo tutti!

GRAZIE… Grazie di tutto quello che mi avete regalato dall’inizio del Workshow. Grazie dell’amicizia e dell’affetto. Spero di poter continuare a condividere e tessere SOGNI con voi.

In attesa di poterlo fare di persona il prima possibile, un bacio e un abbraccio a tutti, anche a quelli che non sono potuti venire in questi due giorni.

LUCCA COMICS&GAMES: Emanuele Vietina (mitico!), Luca Franceschini (l’angelo custode), Antonio Rama (l’altro angelo custode).

ATLANTYCA ENT.: Pierdomenico Baccalario, Sarah Rossi, Alessandra Berello

I DOCENTI: Michael Moorcook, Robert Gould, Donato Giancola, Mario Pasqualotto, Alessandro Gatti, Jacopo Olivieri, Davide Morosinotto, Carmen Castillo, Patrizia Puricelli, Francesco Gungui, Michele Foschini, Luca Genovese, Iacopo Bruno, Francesca Leoneschi, Alberto dal Lago, Matteo Stanzani

I TESSITORI: Lucia, Andrea, Antonio, Rocco, Camilla, Pia, Eleonora, Carolina, Jean Claudio, Simone, Gianluca, Roberto, Cristian, Sarah, Agnese, Riccardo, Iacopo, Milena.

Spero di non aver dimenticato nessuno…

Elena

P.S. Da LAVORATRICE: tornare alla vita di tutti i giorni dopo aver vissuto nel sogno, sarà durissima… ;b

 
No Comments

Posted in Blog

 

Pensieri dopo il solstizio estivo…

25 Jun

Eccomi qui, alla fine di giugno.

Mesi di duro lavoro alle spalle che ha dato parecchie gratificazioni ma anche stress e ore di sonno perse nel nulla.

Sono stata alla fiera del libro di Bologna, ho fatto da damigella al matrimonio del mio maestro, sono stata ad Anteprime a Pietrasanta, ho visto Ken Follett che presentava il suo prossimo singolo (ebbene sì, non libro ma singolo), sono diventata madrina per la seconda volta.

Notizie che piovono dal cielo, che fanno tremare e sognare. Tante, tantissime persone conosciute (di cui ho perso il nome in qualche cassetto), momenti imbarazzanti (tra cui un vestito rosso che risaltava la mia mozzarellaggine e silenzi da svenimento), momenti felici, mail che attendono risposta… Il bar di Ken.

Mi sono emozionata davanti alla copertina del mio romanzo, come una bambina che riceve un regalo di compleanno, mi sono emozionata a vedere le illustrazioni interne, mi sono emozionata a vedere il copertinario.

Ho rivisto amici sognatori. Abbiamo mangiato e bevuto insieme. Abbiamo chiacchierato di idee. Mi sono entusiasmata di entusiasmo.

Ho scritto il primo capitolo di BE, ho creato piccoli embrioni che potrebbero diventare storie, cerco di svilupparli e chissà se lo diventeranno davvero.

Siamo alla fine di giugno, siamo all’inizio di un’estate. Attendo settembre e tengo a bada mia madre che vorrebbe diventare nonna.

 
No Comments

Posted in Blog